Domande frequenti
Le risposte alle domande che ci vengono poste più spesso: come funziona una valutazione, come calcoliamo il valore dell’oro e che cosa prevede la legge per chi vende o investe.
Vendere i tuoi preziosi
Quanto vale il mio oro?
Dipende dal peso dell’oro puro che contiene e dalla quotazione del giorno. Lo stesso gioiello può valere cifre diverse a seconda del titolo, cioè delle parti di oro puro su mille, e del momento in cui lo porti. Per un ordine di grandezza puoi consultare la quotazione di oggi; la cifra certa te la comunichiamo dopo la verifica in sede.
Come funziona la valutazione di un oggetto d’oro?
In sede, oppure a distanza partendo da alcune foto. In sede pesiamo l’oggetto e ne verifichiamo il titolo davanti a te, con strumenti certificati. A distanza ci invii le foto su WhatsApp e ricevi una prima stima; se ti convince, organizziamo il ritiro con corriere portavalori. In entrambi i casi calcoliamo la proposta sulla quotazione del giorno e, se la accetti, il pagamento segue senza attese.
La valutazione ha un costo o mi impegna a vendere?
No. La valutazione è gratuita e, se la proposta non ti convince, i tuoi preziosi ti vengono restituiti senza alcun impegno.
Come si calcola il prezzo dell’oro?
Sul peso dell’oro puro, non su quello dell’oggetto intero. Il peso per il titolo dà i grammi di oro puro, e i grammi per la quotazione del giorno danno il valore del metallo. Da questo valore togliamo il nostro margine, che copre fusione, raffinazione e il nostro lavoro, e ti mostriamo il conto prima che tu decida.
Come guadagna Oro Grande?
Con il margine tra il valore del metallo e la nostra proposta. Il valore del metallo è il peso dell’oro o dell’argento puro per la quotazione del giorno. Il nostro margine copre fusione, raffinazione e il nostro lavoro, e lo trovi nel conto che ti mostriamo prima di ogni decisione. Non ci sono costi di pratica né soglie minime di peso.
Cosa significano i numeri 750, 585 e 375 incisi sull’oro?
Indicano il titolo, cioè le parti di oro puro su mille. Il 750 è l’oro a 18 carati, il più diffuso nella gioielleria italiana. Il 585 corrisponde a 14 carati e il 375 a 9 carati, meno comune in Italia. Il punzone è un primo riferimento: il titolo reale lo verifichiamo sempre con gli strumenti, in sede.
Posso vendere un gioiello ereditato o senza scontrino?
Sì, non serve la prova d’acquisto. Capita spesso che un gioiello arrivi da un’eredità, e sappiamo che separarsene non è sempre semplice. Come per ogni vendita, ci servono soltanto un documento d’identità valido e il codice fiscale. Ti spieghiamo ogni passaggio con calma, e puoi anche limitarti a conoscerne il valore prima di decidere.
Cosa comprate, oltre all’oro?
Argento, monete e orologi, con lo stesso metodo di verifica. Dell’argento acquistiamo argenteria, posate, vassoi e cornici ai titoli 800 e 925. Delle monete, quelle da investimento e da collezione; degli orologi, quelli in oro e quelli delle grandi marche. Per ogni oggetto ti spieghiamo come arriviamo alla proposta.
Quanto vale il mio argento?
Dipende dal peso dell’argento puro che contiene e dalla quotazione del giorno. Un servizio di posate al titolo 800 contiene l’80% di argento puro, uno al 925 il 92,5%: a parità di peso, il secondo vale di più. La cifra esatta te la comunichiamo dopo la verifica in sede.
Che differenza c’è tra argento 800 e 925?
Cambia il titolo, cioè le parti di argento puro su mille. L’800 è il titolo tradizionale dell’argenteria italiana; il 925, detto sterling, è più diffuso in gioielleria e nell’argenteria di produzione estera. Sull’argenteria italiana prodotta dal 1968, accanto al titolo, compare il marchio del produttore: una stella, un numero e la sigla della provincia. Sono primi indizi, che verifichiamo sempre con gli strumenti in sede.
Le 500 lire d’argento si possono vendere?
Sì, le acquistiamo. Le 500 lire d’argento sono tre: le Caravelle, coniate per la circolazione dal 1958 al 1967, e le commemorative dell’Unità d’Italia (1961) e di Dante Alighieri (1965). Sono tutte in argento 835: ogni moneta pesa 11 grammi e contiene circa 9,2 grammi di argento puro. Le 500 lire bimetalliche, in circolazione dal 1982, non contengono argento.
L’argenteria firmata o antica vale di più?
No, la valutiamo sempre sul valore del metallo. Anche quando è firmata o antica, l’argenteria che acquistiamo è destinata alla fusione e non alla rivendita. Conta quindi il peso dell’argento puro che contiene, per la quotazione del giorno.
Un oggetto argentato ha valore?
Come metallo, molto poco. Un oggetto argentato ha solo un sottile strato d’argento sopra un altro metallo. Lo indicano spesso sigle come «Silver plated», «EPNS» o «Alpacca», oppure marchi che imitano un titolo senza esserlo, come «Arg. 1000». Non sempre però c’è un’indicazione: in sede verifichiamo il metallo e ti diciamo con chiarezza di che cosa si tratta.
Come si valutano coltelli e candelabri che non sono d’argento pieno?
Contiamo solo il peso dell’argento. Molti oggetti d’argenteria contengono altri materiali: i coltelli hanno la lama in acciaio e spesso il manico riempito, le basi dei candelabri sono appesantite. Prima di formulare la proposta ti spieghiamo come stimiamo la parte d’argento.
Che differenza c’è tra una moneta da investimento e una da collezione?
Per noi nessuna: valutiamo ogni moneta per il metallo che contiene. Una sterlina, un marengo o una moneta da collezione si pagano allo stesso modo, sul peso dell’oro o dell’argento puro, mentre il valore numismatico non viene considerato. Se riteniamo che una moneta possa valere di più sul mercato dei collezionisti, il nostro esperto te lo segnala prima della proposta.
Un orologio d’oro vale solo per il metallo?
Dipende dall’orologio. Un orologio in oro si può sempre vendere per l’oro che contiene, una volta separate le parti che non sono d’oro. Gli orologi di marca come Rolex, Cartier e Omega, originali e completi di scatola e garanzia, li valutano invece sul mercato i nostri esperti di orologi, entro 24 ore.
Quando conviene non vendere un oggetto per il solo metallo?
Quando il gioiello vale più del metallo che contiene. Succede, per esempio, con un anello con un diamante o con un’altra pietra preziosa di buona qualità. La nostra valutazione riguarda l’oro; la pietra ha un valore proprio, che dipende da peso in carati, purezza, colore e taglio. Lo stesso vale per molti oggetti di marchi famosi, come un gioiello o un accessorio firmato da una grande maison, e per una moneta rara o un orologio da collezione. Se durante la valutazione riconosciamo uno di questi casi, il nostro esperto te lo segnala prima della proposta. Dove la montatura lo consente, possiamo smontare la pietra e restituirtela, così puoi farla valutare a parte.
Posso richiedere una valutazione senza venire in sede?
Sì, da qualunque città d’Italia. Ci invii le foto su WhatsApp e ricevi una prima stima gratuita. Se ti convince, ti spieghiamo ogni passaggio e fissiamo il ritiro: imballi gli oggetti e il corriere portavalori li ritira a casa tua. Quando il pacco arriva in sede, un nostro esperto concorda con te un appuntamento telefonico e lo apre in videochiamata. Verifica i preziosi in tua presenza e ti comunica la proposta. Se la accetti, firmi l’atto di vendita e disponiamo il bonifico.
Quanto tempo passa prima di ricevere il pagamento?
Nessuna attesa: il pagamento parte appena accetti la proposta. Per legge, gli acquisti di oro o argento usato da 500 euro in su non si possono pagare in contanti, quindi usiamo il bonifico o un altro mezzo tracciabile. Sotto i 500 euro, in sede, puoi ricevere anche contanti.
Investire in oro
Sull’oro da investimento si pagano le tasse?
Dipende da che cosa acquisti e da quando rivendi. L’acquisto di lingotti e monete d’oro da investimento è esente da IVA (art. 10, n. 11, D.P.R. 633/1972), e la definizione di oro da investimento è nella legge 7/2000. Se rivendi con un guadagno, la plusvalenza su lingotti o monete è un reddito diverso, tassato con imposta sostitutiva del 26% (artt. 67 e 68 del TUIR). Per il tuo caso, e per documentare il prezzo d’acquisto, ti consigliamo di rivolgerti a un commercialista.
Che purezza hanno i lingotti e le monete da investimento?
Fino a 999,9 parti di oro puro su mille. Ogni lingotto e ogni moneta ha un titolo dichiarato, con certificato di autenticità e tracciabilità dalla produzione alla consegna.
Posso costruire una posizione in oro nel tempo, invece di un unico acquisto?
Sì, con il piano di accumulo in oro. Invece di un unico versamento fai acquisti periodici, così il prezzo medio si distribuisce sulle oscillazioni del mercato. Calendario e importi si definiscono sulle tue esigenze, non su uno schema fisso.
Posso far custodire il mio oro invece di tenerlo a casa?
Sì, con il servizio di custodia. Il tuo oro fisico resta conservato in un luogo sicuro e sempre a tua disposizione. Le condizioni le definiamo caso per caso, in base a quanto desideri custodire.
Oro Grande, sicurezza e sedi
Che differenza c’è tra un compro oro e un banco metalli come voi?
Cambiano l’autorizzazione e le attività che la legge consente. Un compro oro acquista da privati oggetti preziosi usati ed è iscritto al registro degli operatori compro oro tenuto dall’OAM. Per legge, la sua attività non comprende la fusione né il commercio di oro da investimento. Un banco metalli è un operatore professionale in oro autorizzato dalla Banca d’Italia (per Oro Grande, n. 5010673) e può svolgere anche queste attività. Entrambi hanno obblighi di identificazione e tracciabilità su ogni operazione, e Oro Grande, che svolge le due attività, risponde degli obblighi di entrambe.
Dopo la vendita posso ricevere controlli?
Vendere i propri preziosi è un’operazione del tutto lecita. Gli obblighi previsti dalla legge (identificazione, tracciabilità del pagamento e conservazione dei documenti) sono a carico nostro, come banco metalli, e non del cliente. A te chiediamo soltanto un documento d’identità valido e il codice fiscale, oltre all’IBAN per il bonifico.
Cosa sono il saggio e la fusione?
Due passaggi distinti, che avvengono in momenti diversi. Il saggio verifica il titolo reale di un metallo e fa parte della valutazione. La fusione separa l’oro o l’argento da castoni, saldature e altri materiali, e avviene solo dopo la vendita: fino a quel momento i tuoi preziosi restano come sono.
Cos’è l’analisi XRF?
È una misura a fluorescenza dei raggi X, non distruttiva. Rileva la composizione di un oggetto, e la usiamo insieme agli altri strumenti certificati. Da sola non basta: confrontiamo sempre la lettura con la pietra di paragone, con gli acidi e con il peso.
Lavorate anche con aziende e professionisti, oltre ai privati?
Sì, oltre ai privati seguiamo professionisti e aziende. Il metodo di valutazione è lo stesso, con un servizio dedicato dal primo contatto alla compravendita.
Dove si trovano le vostre sedi?
Le nostre sedi sono a Roma e Torino. Nella pagina di ciascuna trovi indirizzo, orari e indicazioni per arrivare.
Le nostre sedi
Dove trovarci
Oro Grande ha 2 sedi, a Roma e Torino. In ogni sede si entra anche senza appuntamento, negli orari indicati.
Non hai trovato quello che cercavi?
Puoi scriverci o venire in una delle nostre sedi. Ti rispondiamo con calma e con la stessa chiarezza che dedichiamo a ogni valutazione.